Recensione Alan Wake

Recensione Alan Wake
| Introduzione |
Dopo sei anni colmi di eventi dalla diversa natura che hanno apportato pesanti modifiche alla concezione originaria del titolo, gli studi di Remedy rilasciano sul mercato un titolo dapprima pensato per Xbox 360 e PC ma poi commercializzato nella sola versione per la console da casa Microsoft a causa di alcuni problemi, a detta degli sviluppatori, legati alla natura narrativa del gioco stesso: Alan Wake. La struttura del gioco, inizialmente, doveva essere maggiormente Free Roaming salvo poi essere completamente rivista per enfatizzare in maniera più massiccia la trasposizione degli eventi al costo di una linearità complessiva leggermente più elevata. Alan Wake è, fondamentalmente, un thriller psicologico che richiama fortemente gli stilemi tipici della letteratura del terrore di autori come Stephen King o H.P. Lovecraft che mescolano magistralmente una narrazione tesa e incalzante con forti e improvvisi colpi di scena capaci di tenere incollati allo schermo per goderne appieno ogni sfaccettatura di una così complicata trama.
| Trama |
Alan Wake è un affermato scrittore di romanzi del terrore che, in preda ad un pesante blocco creativo, viene spronato dalla moglie a passare alcune settimane nella ridente contea di Bright Falls, una cittadina caratterizzata da foreste fitte e rigogliose dove ritrovare un po’ di tranquillità per riorganizzare le idee e, magari, riuscire anche a recuperare lo spirito per scrivere un nuovo romanzo. Ad accompagnarlo in questo viaggio vi è la moglie Alice, una ragazza dal carattere deciso ma con la disperata fobia del buio. Tutto pare andare per il meglio fino a quando, arrivati nel loro cottage, situato nel mezzo di un grande lago, Alan sente sua moglie urlare dall’ interno della casa dopo un repentino black out. Precipitandosi in soccorso della sua amata, avrà giusto il tempo di vederla trascinare negli oscuri meandri del lago da un’ oscura figura fluttuante. Lo scrittore non esita a lanciarsi all’ inseguimento ma senza sortire alcun risultato. E’ l’ inizio di un surreale, oscuro e terrificante incubo ad occhi aperti che vedrà Alan coinvolto in combattimenti con cupe e violente creature antropomorfe e oggetti dello scenario che prenderanno vita per ucciderlo senza pietà ma tutto ciò è solo l’ inizio. Procedendo nel gioco verremo a conscenza del fatto che, tutti questi eventi, facevano parte della bozza di un romanzo che Wake non ricorda di aver scritto e che aveva lui come protagonista constantemente bersagliato da continui assalti e agguati da parte di questi misteriosi aggressori. Anche essendo non propriamente originale, questo intreccio narrativo, non manca di spettacolarità e coinvolgimento emotivo grazie anche ad un’ egregia caratterizzazione dei personaggi che verrano presentati uno per volta per favorire un inserimento all’ interno delle vicende narrate lento ma deciso e dettagliato.
| Gameplay |
Il gameplay del titolo Remedy, ricorda molto da vicino le caratteristiche tipiche del Survival Horror proponendo un personaggio sicuramente non abile nel maneggiare armi da fuoco che si ritrova a dover affrontare orde di inferociti avversari armato di ferri non molto capienti e dalla scarsa potenza e di una torcia, elemento portante dell’ intero gameplay che ci permetterà di eliminare la barriera di oscurità che avvolge ogni nemico per poi finirlo con una sana dose di piombo proveniente ora da una revolver ora da uno shotgun con un caricatore sempre limitato che ci costringerà a ricaricare l’ arma proprio nel bel mezzo di lenti ma furiosi combattimenti per contribuire al creare una sensazione di insicurezza costante. La struttura del gioco imbastita dai ragazzi della software house finlandese si distingue in due parti. Le fasi giocate alla luce del sole, oltre al restituire un feeling di protezione a causa della mancanza totale di nemici, saranno maggiormente votate all’ esplorazione dei bellissimi scenari che compongono le varie locations in cerca di collezionabili o curiosità di sorta come radio che trasmettono notizie dalla cittadina o tv che si accendono autonomamente mostrando i momenti di inspiegabile follia che vedono come protagonista il tormentato scrittore alle prese con il libro di cui ha cancellato ogni ricordo; le fasi notturne, invece, generalmente giocate in spazi aperti come foreste o tortuose strade, saranno perennemente pervase da un generale senso di inquietudine probabilmente grazie alla maestria del team nel proporre situazioni sempre differenti che stuzzicheranno la fantasia degli utenti. Non mancheranno nemmeno le fasi di guida in cui potremo prendere il controllo di alcuni tipi di automobile per illuminare con i fari e successivamente eliminare i cupi avversari, tali fasi risultano essere un mero espediente per variare leggermente il gameplay senza però riuscire a divertire a causa di una realizzazione non eccellente che cozza terribilmente con la qualità complessiva del gioco davvero molto alta. L’ arsenale di armi, invece, pur non essendo eccessivamente ampio, è di buona fattura ed è composto da una revolver, leggera e maneggevole, un fucile dal caricatore composto di sole due cartucce ma che però offrirà una potenza di fuoco enorme, un fucile da caccia con un buon caricatore ed una buona potenza, un fucile a pompa che risulta essere una via di mezzo tra le due armi precedentemente citate ed una pistola lanciarazzi di segnalazione, di gran lunga l’ arma più potente del gioco. Oltre a queste armi standard, gli sviluppatori, hanno inserito nel loro titolo anche 3 tipi di torcia ed altri attrezzi per rallentare la rabbiosa corsa dei nostri aggressori come i bengala utilissimi ad allontanare i nemici o le granate accecanti capaci di uccidere numerosi nemici contemporaneamente. Per chi volesse approfondire la storia, inoltre, le pagine del manoscritto che troveremo lungo il nostro cammino, le trasmissioni radiofoniche e televisive e le testimonianze dei cittadini forniranno diversi dettagli sulla vita della “tranquilla cittadina” in modo da accrescere il coinvolgimento del giocatore in un’ atmosfera spettrale ma allo stesso tempo incredibilmente coinvolgente.
| Grafica |
Il comparto grafico del titolo è di egregia fattura e riesce a stupire non tanto per la qualità dei dettagli delle ambientazioni o per le eccellenti animazioni quanto per gli effetti di luce realizzati in maniera superba che regaleranno degli scorci di rara bellezza rimandanti a scenari degni di produzioni hollywoodiane di alto calibro. Dinnanzi a tanta bellezza va detto che alcune imperfezioni grafiche di troppo come una leggermente bassa qualità delle textures o le animazioni facciali che confrontate con quelle di alcuni titoli recenti non tengono il confronto, cozzano un po’ con l’ eccellenza generale che permea il titolo Remedy.
| Sonoro |
Il comparto sonoro contribuisce, dal canto suo, a creare un’ atmosfera incredibilmente tesa e oscura grazie ad espedienti come urla o sussurri provenienti da un non meglio specificato punto delle viscere della foresta grazie anche ad una colonna sonora piacevole e mai invasiva che non raggiunge picchi di eccellenza ma che, comunque, risulta essere orecchiabile e ben realizzata.
| Longevità |
La longevità si attesta sulle 13/14 ore di gioco per completare la campagna principale, quantità di ore che non sarà, purtroppo, supportata da alcun tipo di modalità secondaria. Rimane il fatto che, grazie ad un gran numero di collezionabili presenti nel gioco, chi volesse approfondire la magnifica trama imbastita dai ragazzi dello studio finlandese potrebbe rigiocare più volte il titolo in cerca di nuove informazioni. Sono stati comunque già annunciati due dlc che amplieranno ulteriormente la campagna di questo fantastico titolo.
| PRO |
- Ottima trama;
- Eccellenti giochi di luce;
- Ottimo sistema di combattimento;
- Tanti collezionabili;
- Ottimi effetti sonori.
| CONTRO |
- Nessuna modalità secondaria;
- Pochi nemici;
- Qualche imperfezione grafica.
| Conclusione |
Il titolo Remedy, risulta essere curato in ogni più piccolo dettaglio e diverte grazie ad un gameplay solido ed appassionante. Menzione particolare va alla trama che seppur non originalissima regalerà più di un emozione rivelandosi come una delle migliori mai concepite per un videogioco.
| I Voti |
Grafica: 9.0
Gameplay: 9.0
Sonoro: 8.5
Longevità: 8.5
TOTALE: 9.0















