Recensione Tom Clancy's Splinter Cell: Conviction

Recensione Tom Clancy’s Splinter Cell: Conviction (in collaborazione con Xagerhate)
| Introduzione |
Dopo 4 anni passati all’ insegna di rimandi e restyling grafici completi esce ,su Xbox 360 e PC, Tom Clancy’s Splinter Cell: Conviction, quinto capitolo della saga Ubisoft iniziata nel 2002 che promette di modificare radicalmente lo stile di uno dei giochi stealth più amati di tutti i tempi presentandosi come un titolo dall’ alto tasso di spettacolarità condito da fasi di infiltrazione ben congegnate. Tale scelta potrebbe in un certo senso spiazzare un pubblico purista della serie ma, premettiamo, che le parti dedicate allo stealth saranno molteplici e che manterranno i lati positivi apprezzati nelle precedenti incarnazioni.
| Trama |
Gli eventi che si susseguono in Tom Clancy’s Splinter Cell: Conviction, si svolgeranno 3 anni dopo quelli di Double Agent: Il Sam Fisher che ritroveremo in questo capitolo è un uomo profondamente cambiato dalla tragica morte di sua figlia Sarah, una morte finemente architettata dall’ agenzia presso cui Sam prestava servizio: Third Echelon. Proprio a causa di questo tradimento, l’ agente, si rivolterà contro i suoi ex-compagni deciso ad affrontare un conflitto più grande di lui pur di farla pagare a coloro che hanno distrutto la sua vita. Durante una sosta a Malta, egli viene rintracciato dalla sua precedente Voce-Guida, Anna Grimsdottir che gli chiederà aiuto per sventare un complotto messo a punto dal Third Echelon ai danni della Casa Bianca. La donna, tuttavia, ci rivelerà, a poco a poco, particolari oscuri della vicenda narrata, elemento che non consentirà di determinare la sua posizione fino alla fine. Il plot narrativo, oltre che ottimamente trasposto, si baserà su una sorta di flashback che fungerà da fondamenta per la costruzione di una trama adulta e piena di colpi di scena capace di tenere il giocatore incollato allo schermo fino alla comparsa dei titoli di coda. Oltre alla campagna principale, sarà presente una campagna affrontabile in cooperativa che racconterà retroscena nascosti e che sarà una sorta di prologo alla storia principale in cui impersoneremo un Third Echelon di nome Acher e un russo di nome Kesler.
| Gameplay |
Le differenze più sostanziali del nuovo titolo di Ubisoft, si possono notare nel gameplay, in cui non saranno presenti icone a schermo che permetteranno al giocatore di sapere se è allo scoperto o invisibile al nemico, egli si dovrà semplicemente affidare al fatto che, se immersi nell’ ombra, Sam e l’ ambiente circostante si tingeranno di bianco e di nero lasciando colorati solo i nemici e dei punti di interesse quali luci o oggetti che possono essere fatti rovinosamente cadere sugli avversari. Nuova peculiarità del gameplay sono gli interrogatori e la modifica delle armi. Per quanto riguarda i primi, si tratterà sostanzialmente di interrogare, tramite una metodologia non prettamente ortodossa, degli specifici NPC tentando di estrapolare informazioni utili ai fini della nostra vendetta mentre la modifica delle armi consisterà nello spendere punti ottenibili tramite l’ uccisione di nemici in modo spettacolare o silenzioso per upgradare le armi a nostra disposizione rendendole maggiormente performanti. Un’altra novità è l’introduzione di un sistema di mira automatica, che aiuterà il giocatore in un momento di difficoltà a sbarazzarsi di due o quattro nemici in simultanea, questo in base al tipo di arma in dotazione. Quando il giocatore sarà avvistato verrà mostrata una sagoma trasparente che equivale all’ultima posizione nota agli avversari e dove il nemico ci andrà a cercare, aggiungendo una forte dose di tatticismo al gameplay. L’ arsenale a nostra disposizione risulta abbastanza vasto comprendendo pistole (silenziate e non), mitra, fucili a pompa, fucili d’ assalto, mitragliette e numerosi gadget degni del miglior James Bond tra cui citiamo un EMP capace di stordire i nemici ad una certa distanza e di mandare in tilt qualsiasi tipo di dispositivo elettronico e luminoso consentendoci così si agire nell’ ombra, scelta che si rivelerà sempre azzeccata in quanto il giocatore sarà capace di incassare solo pochi proiettili prima di cadere al suolo esanime. Presente in fine il classico sistema di coperture alla Gears Of War che tornerà utile al giocatore più di una volta.
| Grafica |
La grafica del titolo si presenta nella media senza dettagli che ne distinguano la realizzazione. Le texture sono ben realizzate, come d’altronde il nostro protagonista che a differenza degli altri personaggi risulta più dettagliato e animato in maniera ottimale. Gli ambienti di Tom Clancy’s Splinter Cell: Conviction non presentano un’ottima pulizia di fondo ma restano comunque godibili e tatticamente ricchi. L’ Unreal Engine, inoltre, inizia a mostrare i suoi anni offrendo una resa grafica che non regge il confronto con altri titoli più recenti senza, però, mai cadere nella mediocrità. Menzione particolare al sistema di obiettivi che appariranno direttamente sugli elementi facenti parte dello scenario rendendo l’ esperienza di gioco ulteriormente immersiva e coinvolgente.
| Longevità |
Tom Clancy’s Splinter Cell: Conviction si presenta come un action game dalla forte componente stealth dotato, tra le altre cose, di una trama accattivante e di un gameplay ben realizzato capace di regalare un’ esperienza di gioco appagante e ben confezionata. ci offrirà ben 10 ore di campagna in singolo per un totale di undici missioni se saranno giocate in difficoltà realistica, in più vi è la campagna in cooperativa che durerà circa 3 ore e mezzo , che potrà essere giocata in schermo condiviso o su Xbox Live. Presente inoltre una classica modalità multiplayer che va a chiudere un cerchio di offerte ludiche che faranno la gioia di ogni appassionato della serie.
| Sonoro |
Il comparto sonoro di Tom Clancy’s Splinter Cell: Conviction è di ottima fattura. Gli effetti (soprattutto gli spari e le esplosioni) sono da annoverare tra i migliori di questa generazione, mentre le musiche di sottofondo si intersecano perfettamente con il genere di gioco a cui si sta giocando. Per quanto riguarda il doppiaggio è completamente in italiano, anche se non è realizzato in maniera ottimale, visto che le frasi espresse di nemici risulterano ripetitive ma non prive di mordente.
| PRO |
- Trama accativante.
- Ottima giocabilità.
- Ottima longevità.
| CONTRO |
- Leggermente più action, rispetto agli episodi precedenti potrebbe non piacere.
- Intelligenza artificiale da migliorare.
| Conclusione |
Tom Clancy’s Splinter Cell: Conviction si presenta come un action game dalla forte componente stealth dotato, tra le altre cose, di una trama accattivante e di un gameplay ben realizzato capace di regalare un esperienza di gioco appagante e ben confezionata.
| I Voti |
Gameplay: 9
Grafica: 8.5
Longevità: 9
Sonoro: 8.5
Totale: 9














