Recensione Prince of Persia: Le Sabbie Dimenticate

Recensione Prince of Persia le sabbie dimenticate
| Introduzione |
Ubisoft Montreal dopo i deludenti risultati pervenuti due anni fa dal precedente Prince of Persia che aveva utilizzato il cell shading come realizzazione grafica, ripropone il nuovo Prince of Persia le sabbie dimenticate ritornando cosi a una realizzazione simile a quella collaudata con la trilogia uscita per le console della precedente generazione.
| Trama |
La trama di Prince of Persia le sabbie dimenticate viene poco dopo le azioni narrate ne 2004 dal titolo Prince of Persia Le sabbie del tempo. La trama si colloca quindi tra il primo e il secondo capitolo della trilogia. In questa nuova avventura il Principe tornerà nel regno di suo fratello Malik, dove troverà una situazione piuttosto intricata. Il posto è ormai sotto assedio da molti giorni e le forze locali sono destinate a essere sconfitte. Dopo aver individuato suo fratello Malik e avergli aperto la via verso la Cripta, il giocatore dovrà scovare una strada alternativa per raggiungerla il più facilmente e velocemente possibile. Malik una volta nel Cripta compie incosapevolemente una scelta che avrà terribili conseguenze non soltanto per il proprio regno, ma anche per tutte le terre circostanti. L’intento era quello di far risuscitare l’esercito del Re Salomone cosi da sconfiggere facilmente coloro che avevano messo sotto assedio il regno e decimato il suo popolo. Inseguito fuori escono dal terreno delle creature demoniache che trasformano le due guardie di Malik in statue di sabbia toccandole solamente. A quel punto la Cripta incomincia a crollare, e i due fratelli sono costretti a separarsi. Dopo varie vicissitudini, il principe farà conoscenza di Razia, un Djinn custode delle acque di Persia, che avrà l’unico intento di aiutarlo, illustrandogli le decisioni più importanti da intraprendere cosi da mettere fine all’esistenza di questo esercito demoniaco. Il principe riuscirà a salvare il regno di Persia dalle grinfie di Ratash?
| Gameplay |
Il gameplay è sicuramente il punto di forza del titolo. Ubisoft ripropone i celebri movimenti di Prince of Persia le sabbie del tempo con qualche pizzico di novità in più. Come il celebre episodio sopracitato, il Principe sarà in grado di camminare sui muri cosi da raggiungere l’altra sporgenza, inoltre saranno presenti delle colonne cui il giocatore potrà arrampicarcisi cosi da raggiungere la propria destinazione. Sono presenti le tipiche sbarre in cui il protagonista ruotandoci potrà emettere un balzo utile per raggiungere l’estremità successiva. Il titolo di Ubisoft Montreal si distingue per le sue numerose fasi di platform ed per la presenza di innumerevoli enigmi, che stuzzicheranno l’astuzia del giocatore. Per quanto riguarda il sistema dei combattimenti, Ubisoft ritorna alla formula originale, dato che ritornano i combattimenti con nemici multipli. La gestione purtroppo risulta troppo approssimativa e semplicistica, molto simile a quanto visto in Assassin’s Creed 2. Questo aspetto è anche incentivato dalla facilità del gioco. I nemici che andremo ad affrontare, vanno dagli scheletri demoniaci a dei veri e propri combattenti equipaggiati oltre che della propria spada anche da uno scudo. Il principe sarà dotato di incredibili abilità e munito di una splendida spada.Uno dei poteri a disposizione del principe è quello del tempo, cui il giocatore potrà utilizzarlo a proprio favore mandandolo indietro cosi da correggere un errore per evitare una morte alquanto brusca. Inoltre sarà munito di un altro potere peculiare. Codesto consiste nel trasformare l’acqua in ghiaccio, cosi da permettere di trasformare le cascate d’acqua in muri ed l’acqua delle tubature in colonne solide tutto questo per un tempo determinato.
| Grafica |
Il comparto grafico del titolo è abbastanza discreto. Il motore grafico usato dagli sviluppatori di Ubisoft Montreal è lo stesso visto nei due Assassin’s Creed. Certamente si possono notare degli aspetti grafici davvero notevoli, anche se bisogna considerare la presenza di aspetti realizzati con meno cura. La realizzazione del protagonista non è molto dettagliata, come d’altronde quella dei nemici. Inoltre vi è la presenza di alcune texture del gioco, che risultano meno definite di altre.
| Sonoro |
Il comparto sonoro di Prince of Persia le sabbie dimenticate presenta delle musiche orchestrali e melodiche davvero notevoli, anche se a tratti questo effetto sublime sembra sparire nel nulla. Gli effetti del gioco sono discreti, anche se a volte appaiono insufficienti. Il doppiaggio del gioco è completamente in italiano e le interpretazioni dei dialoghi risultano il più delle volte privi di coinvolgimento, visto che vengono svolte in maniera meccanica.
| Longevità |
La longevità del titolo è piuttosto insufficiente, visto la carenza delle ore di gioco per completare la trama, che gravitano tra le 7-8. Inoltre il titolo è sprovvisto di una modalità online o cooperativa. Affiancata alla modalità storia, c’è la modalità sfide che sicuramente non è abbastanza capiente per rendere il titolo a lungo giocabile. La durata del gioco poteva essere alquanto più propiscua, nel caso in cui ci fosse stata una difficoltà più elevata. Il gioco presenta innumerevoli vasi, dove è possibile ricavare salute ed esperienza una volta distrutti. Per quanto riguarda la presenza dei collezionabili in Prince of Persia le sabbie dimenticate vi sono dei sarcofaghi da scovare, alcuni di questi si troveranno in zone alquanto improbabili.
| PRO |
- Trama carina, anche se non particolarmente incisiva;
- Fasi Platform davvero divertenti e congeniate;
- Ben collaudato il potere del ghiaccio.
| CONTRO |
- Troppo facile;
- Non rigiocabile;
- Sistema dei combattimenti da migliorare;
- Presenta delle bug grafici.
| Conclusione |
La scelta di Ubisoft di ritornare alla formula originale mediante questo capitolo è stata sicuramente una scelta azzeccata. Purtroppo ci vediamo di fronte un titolo che non è esente da difetti,anzi ne possiamo notare più di qualcuno. Tra cui come sopracitato prima delle pecche grafiche che potevano essere realizzate con più cura. Al di là di questo, il difetto maggiore del titolo è la facilità, che in Prince of Persia le sabbie dimenticate risulta a tratti esagerata, visto Il giocatore per grand parte del gioco si troverà ad affrontare combattimenti privi di mordente. Questa scelta di Ubisoft è ricaduta ormai sulle politiche del mercato dei videogiochi, dove vi è la presenza di una grande parte di videogiocatori, cosiddetti Casual. Mi sento di dire che in questo capitolo l’altra parte dell’utenza è stata messa da parte. Inoltre come accennato in precedenza, il titolo non è rigiocabile per molteplici motivi.La trama ha la stessa conclusione e perchè i potenziamenti sbloccati saranno presenti anche quando si giocherà la storia per una seconda volta.
| I Voti |
Trama: 7
Gameplay: 7,5
Grafica: 7,5
Longevità: 6
Sonoro: 7
Globale: 7,5
















